Un successone la prima sfilata del Carnevale a Cantù!

Sotto un cielo azzurro turchese, regalo della primavera imminente, la festa più pazza dell’anno ha invaso le strade della cittadina brianzola. Domenica 17 febbraio, un numerosissimo pubblico ha salutato festoso il corteo dei tipici carri allegorici e dei gruppi folkloristici e musicali invitati a dare il via alle danze della 93a edizione del Carnevale Canturino. Numeri in crescita, rispetto all’anno precedente, con grande soddisfazione degli organizzatori e buone speranze per le restanti tre sfilate di domenica 24 febbraio e 3 marzo, con il gran finale di chiusura, in calendario per il pomeriggio di sabato 9 marzo.

A fare da apripista alla prima sfilata, Truciolo, immancabile mascotte ed araldo del Carnevale Canturino, nonché padrone di casa da innumerevoli anni.

Dietro di lui, i sette carri in gara e gli ospiti fuori contesa. Ecco allora gli Amici di Fecchio con “Trotta il tempo”; i Baloss presentano il carro “Con la misera pensione mi sono ridotto un barbone”; i Bentransema, con il loro dubbio amletico “Ma chi de chi, saran ben o maltransema?”; i Buscait con “E il dolce è servito”; il Coriandolo esibisce “Un coriandolo per la pace”; la Maschera propone “Non tutti i pagliacci si trovano al Circo”; da ultimo, il Lisandrin con “Non se ne può più! Re Carnevale, pensaci tu!”. Durante la prima sfilata, diversi gruppi hanno intervallato i carri con musiche e danze: la Guggenband “Riva de Janeiro”, la Can&Gat Carneval Band e i Bandadram.

Il “sigillo di garanzia” di questo successo che, a ben considerare, si annuncia travolgente sin dai suoi esordi? Naturalmente, il sorriso gioioso di migliaia di bambini, truccati da veri divi, in volto le mascherine tradizionali del carnevale italiano ma, più spesso, dentro a modernissimi costumini che ritraggono i personaggi preferiti dei fumetti e dei cartoni animati che popolano il loro cuore, capace di sogni fantasiosi e spensierati.