Orticolario 2019: la fiera del giardinaggio evoluto

L’autunno, sulle belle sponde del Lago di Como, anche quest’anno si inaugura con la tradizionale esposizione di “Orticolario”, l’imperdibile appuntamento della vita all’aria aperta, a Cernobbio, sempre all’insegna del festival di colori, protagonisti indiscussi della stagione più romantica e stravagante dell’anno.

Il raffinato vernissage, dedicato al mondo dei giardini e delle collezioni arboree, dei fiori e dei frutti antichi e nuovi, dal 4 al 6 ottobre 2019, si dipana, tra centinaia di stand di produttori ed ibridatori, intercalati da eventi che lasciano stupefatti, all’interno del sontuoso parco di Villa Erba.

Un “Bus Garden”, un inverosimile quanto sorprendente giardino viaggiante, opera del designer Leonardo Magarti, invita il visitatore ad intraprendere un immaginifico viaggio dentro il segreto mistero di Madre Natura.

Gli fa eco sul lungolago l’installazione “OnDante”, un percorso, insieme intimista ed artistico, che ci parla del viaggio dentro di noi, accompagnati dalla letteratura, dalla poesia, mentre contempliamo dentro ai caleidoscopi il rifrangersi del lago in mille sfaccettature policrome, tra pesciolini di rame e messaggi arcani, inclusi in bottiglie appese ai rami di un albero.

Nel bel verde dei giardini di Villa Erba, spicca lo splendore di un surreale “red carpet” – non rosso, ma tutto giallo! – un lunghissimo strascico coperto da migliaia di limoni, quasi che la Natura vi debba sfilare come sopra ad una passerella di moda, esibendo la sua sontuosa magnificenza, munifica di colori.

Ma il giardino è anche vasellame, fontane, potature, vialetti ed altri elementi decorativi forgiati dalle sapienti mani dell’uomo.

E così anche gli animali selvatici e domestici vi possono trovare confortevole dimora, anche solo come silhouette metalliche intagliate nella lamiera o fuse nel bronzo.

Passeggiate e incontri, performance teatrali e di antiche arti per svelare i segreti del giardino d’autunno e d’inverno, patria di uccelli e di bacche multicolori. E poi racconti di esplorazioni, di scoperte sorprendenti con la biomimetica, di geopoeti e di alberi incredibili.

E’ questa l’esperienza sensoriale proposta da Paolo Bürgi, architetto paesaggista svizzero, ancorato strenuamente al concetto di “paesaggio”, con i suoi movimenti, la memoria culturale dei popoli che lo hanno abitato, entro la quale si colloca anche la storia privata di ciascuno di noi. Di questo passo, l’esperienza dello spazio diventa, nello sguardo di ciascuno, un unicum irripetibile, all’insegna della “rinascita della capacità di vedere” l’elemento naturale come parte della nostra quotidianità e non, piuttosto, un luogo separato ove riparare dall’assurda schizofrenia degradata e degradante delle città del nostro tempo.

Innumerevoli le esperienze proposte da Orticolario ai visitatori, con un occhio privilegiato ai più piccini. Viaggi sensoriali ed emozionali, attraverso profumi, suoni e colori che vanno dallo “Show floreale”, un viaggio tra bacche e piccoli frutti, al “Tèrimonia”, una degustazione guidata del Matcha, pregiato thè verde giapponese, dal caratteristico sapore erbaceo, servito nelle tazze dell’atelier.

Dai racconti dei cacciatori di frutti ornamentali, alle chine sottili di Silvana Rava, raffinatissima pittrice botanica, dall’arte del chioccolo, antica abilità di emulazione del canto degli uccelli migratori, alle lezioni di biomimetica, dalla performance del “domatore” di bolle di sapone, a “Nandina di carta”, workshop incentrato sulla realizzazione di cartoncini augurali con un rametto del bellissimo fogliame rosso di questa essenza botanica.

Da ultimo, “I cacciatori di piante”, sulle note del loro flauto traverso, ci narrano di storie di eroici esploratori, nelle foreste del Sud America.

Tutte esperienze entusiasmanti, come ad esempio, il “Piantastorie”, rassegna di incontri su orticole inusuali e curiosità botaniche, usi, storie e ricette farmacologiche oppure ingredienti segreti per un giardino tutto commestibile, dai frutti di bosco ai peperoncini dalle forme più astruse.

Ma attenzione: alcuni di essi sembrano mirtilli ma sono più infuocati dell’intero inferno!