Musica, ricerca e purezza nell’opera di Cacciapaglia

Il 21 dicembre 2018 è uscito “Diapason”, il nuovo album di Roberto Cacciapaglia. In quest’opera, ha lavorato alla ricerca del suono puro, limpido e incontaminato.
Questa ricerca è stata portata da Cacciapaglia sul palco del Teatro Openjobmetis di Varese, il 25 gennaio scorso. Continuerà il suo WordWideTour 2019 presso alcune delle più rinomate città italiane, per poi passare oltre oceano e in Asia.

Il maestro, accompagnato soltanto dal suo pianoforte, si avvale della collaborazione di un trio d’archi e di un terzo “elemento” elettronico: un tastierista, tecnico del suono, che modella le note di tutti gli strumenti sul palco per donare timbri celestiali e sublimi, ricchi di sfumature.

Ogni suono contiene al suo interno una moltitudine di note armoniche che donano alle musiche un carattere aulico ed evanescente che riempie lo spazio come una brezza leggera.

Roberto Cacciapaglia è ormai un pianista e compositore di fama internazionale. Ha collaborato con artisti di ogni genere e Paese, da Gianna Nannini, al rapper T-Pain.

“Diapason” è stato registrato negli Abbey Studios di Londra, con la partecipazione della Royal Philarmonic Orchestra.

Una collaborazione ai massimi livelli, necessaria per un lavoro così mirato alla ricerca del suono.

Se, da un lato, la registrazione del nuovo album non ha disatteso le aspettative, il concerto live, dall’altro, non è stato da meno.

E forse, come spesso accade, ha dato al pubblico qualcosa di più. Quello che Cacciapaglia ha presentato non è stato solo uno spettacolo di pura musica (o, in questo caso, di “musica pura”), ma un concerto visivo nel quale luci e immagini, proiettate sullo sfondo, come la luna piena o il cristallo, avevano una stretta relazione con le nuances armoniche scaturite dalle melodie.

La delicatezza di Cacciapaglia è ineguagliabile. L’atmosfera del concerto oscilla costantemente tra l’epico e lo struggente, in un’alternanza continua di melodie curate minuziosamente nota per nota che lasciano, improvvisamente, spazio ad ampi crescendo, con suoni bassi e profondi, sostenuti dal trio di archi.

Sono tanto potenti da sciogliere anche gli animi degli ascoltatori più insensibili. Ma la straordinaria capacità creativa dell’artista si rivela nella scelta timbrica degli strumenti, quali viola, violino e violoncello. Ecco svelata la scelta del nome dell’album: “Diapason”.

Utilizzando un sistema di trasmissione del suono e una tecnologia innovativa, il “terzo elemento” elettronico interagisce con gli strumenti sul palco, espandendo i suoni nello spazio, portando alla luce e rendendo udibili i suoni armonici che, normalmente, l’orecchio umano non riesce a percepire, quei suoni armonici che Pitagora definiva “essenza dell’Universo”.

Come lo stesso autore dichiara: “La musica può essere un ponte per toccare dimensioni intangibili e le vibrazioni sonore sono autostrade energetiche che ci permettono di comunicare. Questi software modernissimi lavorano sull’essenza e la natura del suono. Ecco un caso in cui natura e tecnologia lavorano insieme, non sono in antitesi. Una bella indicazione per il futuro, non solo della musica…”.

Non solo musica strumentale in questo concerto, ma tre brani cantati.

Il primo brano, “Innocence”, tratto da un testo di William Blake. Il secondo, “A Gift”, tratto da un poema di Ghandi. Infine, il terzo, “The Morning is Born Tonight”, ispirato alla persona di Martin Luther King, cantato da Jacopo Facchini.

Questo interprete ha già collaborato con Cacciapaglia in precedenti album. La sua voce è straordinaria poiché, incredibilmente, contiene in sé un registro al contempo maschile e femminile, e il compositore la utilizza mirabilmente per simboleggiare l’unione delle energie maschili e femminili, in una sorta di sacralità.

Ciò che ne deriva sono musiche commuoventi e, allo stesso tempo, piene di passione.

Un’energia che il pubblico ha percepito e che ha espresso al termine della performance con una meritatissima standing ovation.

Una musica tutta da vedere!

Dove potremo incontrare prossimamente il grande maestro? Ecco le date italiane del suo tour italiano:

4 febbraio – Teatro Giacosa, IVREA
5 febbraio – Teatro Sociale Villani, BIELLA
14 febbraio – Teatro Duse, BOLOGNA
9 marzo – Teatro Rossini, PESARO
11 marzo – Teatro Filarmonico, VERONA
16 marzo – Teatro Ventidio Basso, ASCOLI PICENO
19 marzo – Teatro Nazionale, MILANO
22 marzo – Cinema Teatro Giardino, BRENO (BS)
26 marzo – Teatro Morlacchi, PERUGIA
27 marzo – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi, ROMA
29 marzo – Teatro Alfieri, TORINO
27 aprile – Teatro Verdi, PISA

Tracklist completa:
1-Frequency of Love
2- The Morning is Born Tonight
3-Farthest Star
4-Joyful Song
5- Innocence
6 -Driving Home
7- Always Present
8-A Gift
9-Interlude – The Woodpecke
10-Five Cycles of Minor and Major Keys
11-Exiles
12- Gratitude

Consiglio di ascoltare. Merita davvero!