Ludoteca di Como – Inn of The Last Home

Quando ho avuto occasione di conoscere Andrea Marchini sono rimasto meravigliato e, al contempo, dispiaciuto di non aver mai sentito parlare della Ludoteca di Como e della splendida associazione di cui fa parte. Abitare in questa città, non così tanto enorme e dispersiva, solitamente, ti permette di aver la possibilità di conoscere un po’ tutti, le attività, i luoghi e i locali di riferimento. Quello che succede a Como, solitamente non rimane poi un segreto, eppure ho commesso il banale errore di non aver mai sentito parlare di “Inn of The Last Home” e delle sue iniziative sorprendenti.

Ancora non avete capito molto di quali siano queste iniziative? Non c’è problema! Insieme a voi, carissimi lettori di Como for you, andremo a indagare e a curiosare all’interno di questa dimensione ludica, grazie a questa intervista che Andrea ci ha voluto gentilmente concedere.

Innanzitutto, Andrea ti ringrazio per la tua disponibilità. Vorrei che tu ci parlassi della Ludoteca di Como, in arte anche conosciuta con il nome “Inn of the last Home”. Chi sono le persone che fanno parte del direttivo e che tipo di mansioni ricoprite all’interno dell’associazione?

I membri del direttivo sono William Girola – presidente, io con il ruolo di vicepresidente, Micol Mancuso, segretario, e Luana Martino, cassiere. Nel direttivo poi ci sono anche Giovanni Sassi, Alessandro Moioli, Adrian Kish e Damiano Savognin che non hanno un ruolo definito ma il cui apporto è fondamentale nelle serate di gioco e durante gli eventi speciali.

Com’è nata la ludoteca e quali sono le principali attività che svolge?

La Ludoteca è una associazione storica di Como: esiste da più di 20 anni ma, ovviamente, il direttivo e i soci, nel corso degli anni, sono cambiati. L’attuale direttivo la gestisce da circa 5 anni, periodo durante il quale la associazione è “rinata”, passando da serate con una media di 5 persone a serate con più di 20. Ci dedichiamo anche ad attività speciali come partecipazioni a fiere, giochi di ruolo dal vivo o la caccia al tesoro a Como di 2 anni fa, in cui tutto il ricavato è stato donato in beneficenza.
L’attività principale però resta la serata di gioco del giovedì sera, gratuita e aperta a tutti.

Quali sono i giochi con cui, solitamente fate più aggregazione o che hanno un buon seguito?

Il mondo del “gioco di intelletto”, negli anni, si è sviluppato parecchio ed è difficile dare una risposta univoca a questa domanda, anche perché spesso gli appassionati variano molto e provano di tutto.

Ci sono però dei titoli che riserviamo per le persone al primo approccio, apprezzabili per semplicità e coinvolgimento: in pochi minuti spieghi le regole e stai già giocando e in grado di competere con avversari molto più “veterani” di te. Si tratta in genere di gestionali semplici, come Stone Age o 7Wonders e i party games, come Vudu e Lupus in Tabula.

Detto questo, c’è un’alta richiesta per ogni genere, da giochi di ruolo (Dungeons & Dragons, Fate), a narrazione (Fiasco, Lovecraftesque), di strategia (Schyte, Tzol’kin) a tattica (Mysthea, Bloodborne), dadi (Champions of Midgard), carte (Keyforge, Core Worlds), dai giochi astratti “spaccatesta” (Antike, Imperial) a quelli più leggeri (Secrets, L’Isola del Tesoro).

Ho indicato qualche nome per ogni categoria. Ovviamente, utili solo a farsi un’idea. L’offerta reale è MOLTO più ampia.

Qual è il target di età con cui, principalmente, svolgete più attività di gioco?

Principalmente, “young adults”, quindi età tra i 20 e i 40. Ovviamente, ci sono delle eccezioni sia in su che in giù e, altrettanto ovviamente, finché c’è la voglia di giocare e divertirsi assieme, non c’è limite all’età per partecipare!

Quali sono le reazioni da parte dei comaschi nei confronti della ludoteca?

In generale, molto positivo. Chiunque sia venuto a giocare da noi – penso – ha un ottimo ricordo dell’esperienza che ha vissuto: molti tornano e portano con sé amici e conoscenti. Quello che però forse un po’ manca è la “logica associativa” nel senso che molte persone vengono, giocano, si divertono, ma non vanno oltre. Ovviamente, non c’è nulla di male in questo ma ci piacerebbe che chi ci viene a trovare – compatibilmente coi suoi impegni lavorativi familiari che pure noi dello staff abbiamo – si sentisse più coinvolto, magari proponendo attività e/o supportando l’associazione in quelle già in atto.

L’idea della Ludoteca, sul lungo periodo, è di diventare un “hub” che riunisca tutti gli appassionati di giochi di Como e limitrofi: più siamo, più possiamo organizzare eventi memorabili e spettacolari, come i due giochi di ruolo dal vivo che abbiamo organizzato nel 2018 e nel 2019 al parco del Lura.

Spesso, l’opinione generale, critica o minimizza il valore e l’importanza che possono avere queste tipologie di attività per la società che ci circonda. Qual è il vostro pensiero in merito a questo pensiero?

Recentemente, ho letto diversi articoli che raccontano come la tecnologia ci stia rendendo sempre più connessi ma, contemporaneamente, sempre più lontani. La ludoteca, assieme ad altre attività comunitarie, secondo me è un ottimo “antidoto” a questa alienazione moderna. Il gioco da tavolo e il gioco di ruolo sono strumenti utili, non solo a sviluppare abilità interpersonali (saper perdere, saper gestire risorse, prendere decisioni difficili, seppur in contesti controllati, apprendere delle regole, pensare fuori dagli schemi) ma anche, ovviamente, a conoscere nuove persone, unite dalla tua stessa passione.

Se io non avessi la minima idea di come trovarvi e di come prender parte alle vostre iniziative, cosa dovrei fare?

Semplicemente: vieni e gioca!
Ci troviamo i primi 3 giovedì del mese alla circoscrizione di Camerlata (a fianco del benzinaio in piazza Camerlata) e l’ultimo giovedì all’Officina della musica, in via Giulini, a Como.
L’ingresso è gratuito e senza impegno. Non serve essere esperti di giochi o conoscere le regole, che verranno spiegate a inizio partita.

Avete progetti importanti per il futuro?

Parteciperemo a diverse fiere. Siamo sempre felici di aggiungere i nostri tavoli ad ogni evento a cui siamo invitati. Visto il grande successo delle due edizioni del nostro gioco di ruolo dal vivo a tema vichingo, probabilmente, dopo l’estate, inizieremo a lavorare a un altro evento simile ma completamente nuovo, in modo da permettere a chi già ci conosce di vivere una nuova avventura!

Ringrazio Andrea per averci donato il suo tempo e averci concesso l’opportunità di conoscere questa realtà. Una realtà che, a mio avviso, meriterebbe di essere maggiormente valorizzata, non solo per le iniziative interessanti e coinvolgenti che svolge (soprattutto se sei un curiosone come il sottoscritto), ma soprattutto per l’importante insegnamento che si può trarre anche dal gioco. Come accennato da Andrea, viviamo in un mondo sempre più connesso, dove la tecnologia, con il passare degli anni, ci ha sempre più separati fra di noi, ostruendo (se gestita nella maniera sbagliata) la comunicazione reale fra le persone, momenti di aggregazione e convivialità. Solo per questo motivo, attività come la Ludoteca di Como meriterebbero un maggior risalto e un aiuto più continuo e concreto. Un messaggio importante da parte di tutti coloro che vogliono far capire che non siamo delle anime schiave dei social e che, nonostante le generazioni, gli usi e le abitudini, il contatto diretto con le persone è il modo migliore per rendere il nostro mondo, o quello che abbiamo intorno a noi, un posto più autentico ed emozionale.

Non abbiate paura e lasciatevi ospitare da questa grandissima locanda, accogliente e piena di persone vere, che aspettano di condividere con voi ore ed ore di gioco, in ottima compagnia. La ludoteca di Como vi aspetta!
Dal vostro capitano Alexander un affettuoso saluto!

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