L’incanto del “Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2019”



L’inenarrabile fascino del Lago di Como, il sontuoso splendore di Villa d’Este e Villa Erba, perle preziosissime, incastonate nel nostro territorio, lo scintillio sfavillante di auto d’epoca, incarnazione meccanica dell’estro ingegneristico e del sublime genio artistico dell’uomo, il ruggito, a volte timido, a tratti, invece, autorevole e prepotente, di motociclette che hanno segnato oltre un secolo di storia, la tradizione di un evento che si rinnova, di anno in anno, arricchendosi di un fitto ed articolato incalzare di eventi… Tutto ciò ha portato Cernobbio, ancora una volta, ad essere al centro del mondo.

Le parole non possiedono adeguata forza a narrare, a coloro non siano stati spettatori, quale scorpacciata di gioia e stupore sia il “Concorso d’Eleganza Villa d’Este”, il più prestigioso e antico vernissage di auto e moto d’epoca d’Europa. Né si potrebbe immaginare location diversa ove organizzare un festival dell’eleganza di così autorevole sontuoso prestigio. E così, un po’ per gioco della sorte benevola, un po’ per la lungimiranza dei suoi ideatori del tempo, a Villa d’Este nel 1929, anno di esordio dell’età dell’oro delle automobili aristocratiche, viene istituito il “Concorso d’Eleganza” che, pertanto, nel 2019, celebra il suo novantesimo anniversario.

Quest’anno, alla regia organizzativa è stato chiamato un partner d’eccezione: BMW Group. Anche il celeberrimo marchio tedesco spegne le prime 90 candeline della sua storia, costellata da modelli di tendenza, fashion, design e meccanica sempre all’avanguardia, che da sempre contraddistinguono questo leader indiscusso nel panorama automobilistico internazionale.

Il titolo dell’attuale edizione, che gli appassionati del settore avevano messo da tempo in calendario, impazienti di convenire da ogni angolo del pianeta dal 24 al 26 maggio, è “The symphony of engines – La Sinfonia dei motori”. Non soltanto gran lusso, quindi, ma soprattutto celebrazione del mito del motore. E quasi pare di sentir echeggiare all’intorno, in un’aura di esaltazione futurista, le parole del Manifesto dell’avanguardista Filippo Tommaso Marinetti: “Un’automobile da corsa, col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo, un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è preferibile alla Vittoria di Samotracia.”

Sinfonia dei motori”, anche per ricordare che due dei gioielli storici in esposizione sono appartenuti niente meno che ad Elvis Presley e ad Elton John

Il concorso si ispira alle prime edizioni dell’evento, durante il quale progettisti e società automobilistiche presentavano gli ultimi modelli al pubblico. Le auto in esposizione, infatti, rappresentano la punta più avanzata ed avveniristica, ciascuna del proprio tempo, sia del design, che dell’innovazione tecnologica.

Le auto in concorso sono iscritte in diverse categorie. Ad esempio, nella batteria “A quarter century of progress” troviamo il modello più datato, una Rolls-Royce Torpedo Silver Ghost del 1914. Mentre nel gruppo “Goodbye roading twenties” sono iscritte una Vauxhall 30/98 del 1925, una Minerva Type del 1928, un’Alfa Romeo 6C 1750 gran sport del 1930 e una Rolls-Royce 20 H.P. del 1929. Sempre in questo raggruppamento, sono rappresentati anche gli anni ’30, apogeo ed esplosione del design automobilistico: una Mercedes Benz 540 cabriolet del 1936, una Bugatti 57 S del 1937una Delahaye 135M del 1938, una Bentley 4¼ litre del 1936. Giungiamo al Rinascimento contemporaneo del secondo dopoguerra e troviamo, nel terzo girone “Small and perfect formed”, piccoli gioielli per un mondo che riprende vitalità e dinamismo, anarchicamente desideroso di gettarsi alle spalle gli orrori dei regimi totalitari, una Maserati A6G del 1952, una Fiat 1200 Spyder del 1958 e una Austin Seven 850 Beach Car del 1960. Nel quarto gruppo, “Into the rock ‘n’ roll era”, fanno la loro apparizione una Ferrari 342 America del 1952, la Jaguar XK 120 Supersonic del 1952 e una Alfa Romeo 1900 Super Sprint La Flèche del 1955.

Ma il “Concorso d’Eleganza Villa d’Este” non è solamente nostalgia per i bei tempi andati… Durante il concorso, infatti, sono stati esposti anche numerosi modelli tra concept car e prototipi, alcuni dei quali lanciati per la prima volta durante l’evento. Per citarne alcuni, il coupé Pininfarina Battista, la cabriolet Touring Sciàdipersia, l’Austro Daimler Bergmaister ADR 630, la Voiture noire di Bugatti e il coupé Panther Progettouno, tutti nati nel 2019.

Potremmo enumerare all’infinito, ovvero fino a 104 – tante sono le auto in concorso – ma l’elenco è di per sé cosa sterile e, per sua natura, sottrae bellezza al sogno. Quindi, l’invito è sbirciare nella nostra corposa fotogallery, alla ricerca degli infiniti dettagli di design e lasciare che il romanticismo di queste vetture da sogno lancino al galoppo la fantasia e la nostalgia.

Sotto una sferzante mitraglia di tre raffiche consecutive di grandine, il sabato di Villa d’Este si conclude con la parata in direzione di Villa Erba, dove domenica 26 maggio, in una cornice Art Nouveau, il padiglione d’ingresso ha dato il benvenuto alle migliaia di visitatori italiani e stranieri.

Nella sontuosa cornice del parco di Villa Erba, si è svolta anche la cerimonia di premiazione delle motociclette in gara. Ciascuna di esse porta su di sé la propria storia, spesso di dolore. Una apparteneva ad un soldato, mai più tornato dai campi di battaglia del fronte della Prima Guerra Mondiale, che la stava componendo, pezzo a pezzo. Compito che i suoi discendenti portarono a termine in sua vece ed in suo ricordo. Un’altra, importata a pezzi dalla Libia, aggirando il divieto di esportazione, facendo figurare ogni singolo componente come “ricambio”. Un’altra nient’altro era che una semplice bicicletta a motore. Una, ancora, andava a benzina ma, se vi si aggiungeva dell’alcool etilico, poteva raggiungere persino i 200 km orari! Un’altra, infine, ha funzionato fino ad una settimana prima del “Concorso d’Eleganza”, per poi esalare la sua ultima zaffata di gas combusti per sempre proprio all’incombere della grande kermesse… 

La motocicletta più antica è una Holcroft del 1901 da 213 cc di cilindra di produzione austriaca, mentre la NSU 1¼ PS tedesca del 1907 ha la potenza più bassa tra tutte: solo 211 cc di volume. 

Le automobili sono state giudicate da un esclusivo team di esperti, capitanato dal presidente Lorenzo Ramaciotti, che ha assegnato il premio “Best of Show”, ovvero il “BMW Group Trophy”, un trofeo riservato ad automobili eccezionali, in grado di esprimere bellezza, passione e unicità. Nell’ambito del concorso, anche il pubblico ha potuto esprimere il proprio gradimento, mediante un referendum, con tanto di scheda elettore, per l’assegnazione della “Coppa d’Oro Villa d’Este”, il premio più tradizionale del concorso.

Al “Concorso d’Eleganza” c’era anche Sotheby’s, celeberrima casa d’aste del Regno Unito. Infatti, nella sera di sabato 25 maggio, in diretta streaming e su YouTube, ha gestito l’incanto mondiale di una settantina di automobili d’epoca, tutte vendute a cifre da capogiro.  

A rallegrare la permanenza di espositori, giornalisti, ospiti e visitatori, un talentuosissimo quartetto d’archi tedesco ha intonato, ininterrottamente per tutta la durata dell’evento, centinaia di pezzi classici, in un quadro romantico da Belle époque. Molto moderna, invece, l’esibizione acrobatica di equilibristi sulla tavola da surf ha tenuto gli spettatori con gli occhi sbarrati e il cuore sospeso tra uno spasmodico cardiopalma ed una funambolica apprensione.

Un fuori programma lo ha offerto la Polizia di Stato, esibendo (fuori dal perimetro espositivo, appunto!) un bolide che sorprendentemente non ci si aspetterebbe in dotazione alle forze dell’ordine degli anni ‘70. Per i malfattori di altri tempi, quando la volante dava loro l’inseguimento a bordo di una Ferrari, era tutta un’altra musica! “Sinfonia dei motori” anche questa…?

Ottima l’organizzazione, presenza discreta ma risoluta, mai invadente, sempre delicata, gentile e puntuale, soprattutto verso gli operatori media e gli ospiti internazionali.

Tutto perfetto, tutto grandioso, come sempre, nella migliore tradizione del “Concorso d’eleganza Villa d’Este”.

Per consultare la lista dei vincitori dell’edizione 2019, visita BMW Group.