Come ormai tutti quelli che mi conoscono sanno, amo la fotografia e qualche settimana fa mi è stato chiesto di realizzare, in compagnia di alcuni amici, alcune foto ad un evento di beneficenza, organizzato da un’associazione che è ormai specializzata in questo genere di iniziative. Di chi sto parlando? Ma della Lullaby!

Un’associazione di giovani amici, capitanati da Elena Rizzato, animati tutti da uno stesso interesse e cioè fare del bene. Tutti giovanissimi volontari tra i 19 e i 20 anni, uniti per aiutare chi è in difficoltà.

Anche questa volta hanno voluto organizzare un “super evento” per aiutare Mattia, un bambino che purtroppo ogni giorno lotta con le difficoltà di una grave malattia e che, per questo, ha bisogno di terapie costose.

I ragazzi della Lullaby allora si sono inventati qualcosa di eccezionale: hanno organizzato una sfilata di moda in una meravigliosa location, Villa Geno, una splendida villa costruita alla fine del 1700 che, attraverso un giardino con prato all’inglese, affaccia direttamente sulle sponde del Lago di Como.

Sul finire di una domenica assolata di inizio marzo, che riversa riflessi argentei nel lago, arrivo a villa Geno e trovo ad attendermi alcuni miei amici fotografi, con i quali avrei condiviso questa entusiasmante avventura di documentare l’evento, attraverso un reportage fotografico.

Entrati, rimaniamo estasiati da una hall signorile e incontriamo dei ragazzi che avevano appena finito la loro pausa sigaretta. Gentilmente, ci accompagnano al piano di sopra, nella grande sala, dove erano già state posizionate tre file di sedie dalla foggia vintage ai lati di un tappeto rosso, allestito a mo’ di passerella della sfilata che si sarebbe svolta di lì a poco.

Un gran via vai di modelle che provavano le uscite, tecnici del suono che verificavano la corretta sequenza delle musiche, giovani videomaker, intenti a sistemare le luci e le camere per documentare tutti i momenti di questo evento, facevano da cornice a quell’atmosfera frizzante.

Deposte le mie cose su un divanetto, recuperatami dallo stordimento dello stupore iniziale, mi guardo intorno e intravedo una ragazza avvolta nel suo tailleur bianco. Mi dicono essere Elena Rizzato. Parla animatamente con un giovanissimo ragazzo biondo, dalla risata coinvolgente, che indossa un completo nero, ricoperto di luminose paillettes. Si tratta dello stilista Riccardo Aldighieri che, con grande generosità, ha messo a disposizione una intera collezione di abiti per aiutare la Lullaby nel suo intento di raccogliere fondi a favore del piccolo Mattia Jacchetti.

I primi invitati cominciano ad arrivare a piccoli gruppi. Si fermano nella hall per godere di un buon aperitivo per poi procedere alla sala della sfilata salendo per una scalinata in marmo bianco.

Nonostante la luce insufficiente, provo a fare qualche scatto alla gente che allegramente si mette in posa, non appena mi intercetta con la fotocamera in mano.

Dopo qualche scatto, il tempo urge e, quindi, torno al piano superiore. La sala è gremita e faccio appena in tempo a posizionarmi alla fine del tappeto rosso per poter fotografare le modelle che sfilano. Una musica, dal chiaro ritmo scadenzato, accompagna le modelle e le aiuta ad assumere l’andatura consona alla sfilata.

Ecco spuntare da un separé fiorato la prima ragazza con indosso un abito nero, ricoperto di paillettes. Dopo di lei, altre modelle con abiti luminosi e colorati. Fra gli ospiti c’è anche una giovane rapper, Chadia Rodriguez: anche lei sfila per l’occasione benefica. Indossa un abito costituito da un body nero, con una frangia di peluche rosa sotto al seno destro, accompagnato da una gonna lunga con un po’ di coda in tulle rosa shocking. Ai piedi, un paio di stivali gialli con grandi macchie colorate, alti fino a sopra il ginocchio.

Modelle e modelli indossano outfit colorati e scintillanti di allegria.

La musica cambia. Dal separé, lo stilista Riccardo Aldighieri fa la sua uscita finale per raccogliere, a braccia aperte, gli applausi meritati del pubblico. Ha una certa difficoltà a camminare autonomamente ma, in onore degli ospiti, azzarda qualche passo senza il suo deambulatore. Per lui è stata un’altra conquista, giunta dopo tanti sforzi e fisioterapie, che nel corso del tempo gli hanno permesso di migliorare e superare le sue limitazioni fisiche.

A Riccardo si affianca Elena della Lullaby, con il microfono in mano, pronta a raccontare brevemente il motivo della serata. Chiama in mezzo alla passerella anche i genitori del piccolo Mattia che ne approfittano per ringraziare i convenuti all’evento e, in particolar modo, Riccardo per la sua generosità. La commozione da parte di tutti si fa tangibile e, qua e là, tra il pubblico, scorre qualche lacrima.

Per una decina di minuti l’atmosfera si riempie di amore verso il prossimo. Con gli occhi lucidi, tutti rimangono rapiti dal racconto dei signori Jacchetti.

Finalmente, l’atmosfera si alleggerisce e segue la consegna dei mazzi di fiori allo stilista e alla mamma di Mattia.
Ancora una volta la Lullaby ha fatto centro! Ha offerto il ricavato della serata a questa famiglia, bisognosa dell’aiuto economico e dell’affetto di tutti. Così sapranno di non essere soli ad affrontare una quotidianità difficile, fatta di abnegazione e tanto amore per il proprio bambino che tutti speriamo, un giorno, potrà guarire e raccontare questi anni come un lontano ricordo.

Questo è l’augurio che tutti noi indirizziamo a Mattia con tutto il cuore.