La ricerca instancabile del dettaglio perfetto

Più volte l’anno, la mia attività consiste anche nell’andare alla ricerca di nuovi ed inconsueti materiali per il mio lavoro. A febbraio e ad ottobre mi concedo un’intera giornata per recarmi a “Milano Unica”.
“Milano Unica” è il Salone Italiano del Tessile, una delle fiere del settore fra le più importanti per tutti coloro che vendono e comprano tessuti ed accessori per l’abbigliamento.
Sono presenti aziende sia italiane, per la maggior parte, ma anche estere che vengono dal resto dell’Europa. Ultimamente, anche una ricca rappresentanza giapponese e finanche coreana.

Tra i marchi presenti c’è “Ideacomo”, un’associazione di industriali serici dell’area comasca. Infatti, ho potuto vedere una fitta rappresentanza di realtà del territorio con cui ho avuto rapporti commerciali.

Mi accompagna una mia cara amica, Alessia Barossi, titolare di una piccola ma dinamica realtà comasca – “Alessia collection” – che ha il suo negozio di abiti su misura nel centro storico della città. Un grazioso negozio, finemente arredato, nel quale, appena entrati, si respira un’aria un po’ retrò. Così che sembra essere proiettati nel film “Colazione da Tiffany”, con la memorabile Audrey Hepburn.

Con Alessia, oltre ad intrattenere una piacevole collaborazione, coltivo un bel rapporto di amicizia.

Con lei, oggi, posso intavolare un adeguato confronto professionale in merito a ciò che stiamo vedendo esposto nel Salone. Infatti, dopo essere entrate e aver girovagato un po’ fra gli stands, le chiedo di fornirmi il suo primo feedback sulla manifestazione e sui diversi fornitori.

Contenta della domanda, mi dice che, a suo parere, questo genere di fiere offre l’opportunità di valutare la provenienza dei tessuti, la loro qualità e le mode che influenzeranno. Quindi, nel complesso, “Milano Unica” e gli altri saloni simili si costituiscono come ottimi osservatori sulle novità del settore. Nello specifico di “Milano Unica”, la presentazione dell’area tendenze, a parere di Alessia , non dà la possibilità di percepire nel dettaglio cosa sarà effettivamente di moda. C’è tanto e per tutti i gusti: prodotti che soddisfano sia uno stile più classico che quello un po’ più estroso. Per cui, conclude, la tendenza vera e propria è difficile da percepire al primo colpo d’occhio.

Io la incalzo chiedendole se ci sia qualcosa che l’abbia colpita in particolare. La sua risposta immediata si è indirizzata sull’area accessori, intesi come tutto ciò che serva da complemento di un abito o della sua costruzione (cerniere lampo, fodere, tele adesive, bottoni, bordature, passamanerie, applicazioni varie, anche ricamate).

La sua impressione è di aver trovato validi fornitori con cose belle e particolari da cui poter trarre ispirazione per le nuove idee che proporrà alle proprie clienti, così da rendere i loro capi sempre più unici.

A tal proposito, ci siamo fermate allo stand di una ditta che produce bottoni e ne abbiamo visti di elaborati, realizzati con svariati materiali. Ad esempio, ce n’erano di stupendi madreperlati, lavorati su supporti in legno, a nostro avviso adatti ad uno stile elegante e classico. Infatti, Alessia pensa di usarli nelle sue giacche dalla fattura sartoriale della prossima primavera-estate. Io, invece, mi sono innamorata di alcuni bottoni dai colori più sgargianti con piccole pietre colorate incastonate sulla loro sommità. Ho pensato che li userò sui miei abitini, dalla linea a trapezio.

Dopo aver ultimato con l’addetto commerciale una selezione dei bottoni che ci avevano colpito di più (in gergo si dice “campionare”) abbiamo ripreso la nostra esplorazione. Alessia considera che un giorno solo non sia sufficiente per guardare tutto nel dettaglio. Ne servirebbero almeno due per scoprire ed approfondire!

Un tasto dolente, purtroppo per le piccole sartorie, prosegue Alessia, è la politica che le grandi aziende applicano: richiedere di acquistare sempre uno stock minimo di merce. Ciò comporta il fatto che si debbano compare molti metri di tessuto oppure, per quel che riguarda gli accessori, molti pezzi di uno stesso modello e di un identico colore.

Questo, sfortunatamente, determina che le piccole realtà come le nostre siano decisamente penalizzate, non potendosi permettere, sia dal punto di vista finanziario che per motivi di spazio, di comprare così grandi quantitativi.

Ciò rende le nostre produzione artigiane poco competitive rispetto alle grandi produzioni industriali che, invece, possono contare su acquisti enormi grazie ai quali spuntare prezzi inferiori. Noi, però, abbiamo dalla nostra parte una cura maniacale per le esigenze del cliente. E questo fa la vera differenza e il nostro cavallo di battaglia.

Proseguiamo la nostra passeggiata, tra stands colorati e vetrine accattivanti, con oggetti fra i più disparati. La nostra attenzione viene rapita da quella di una ditta che produce chiusure lampo e che aveva esposto pezzi all’avanguardia, realizzati con materiali altamente tecnologici e coloratissimi.

Visitare realtà di questo tipo ci permette di formulare una visione più ampia a riguardo dell’evoluzione tecnologica dei materiali e di quali investimenti le aziende mettano in campo nella ricerca tecnica, al fine di rendere un capo moderno e al passo con i tempi che cambiano a velocità vertiginosa.

La nostra curiosità ci porta a fermarci allo spazio di una ditta che produce custodie per abiti. Inimmaginabile la grande varietà di dimensioni, colori, tessuti o materiali plastici con cui questo articolo può essere realizzato!

Io e Alessia ci riteniamo soddisfatte di ciò che abbiamo visto e dei contatti che abbiamo instaurato. Un po’ ubriache di tutto quel gran bel vedere, torniamo a casa a rielaborare gli imput ricevuti e riordinare le campionature fatte.

L’indomani saremo pronte per le creazioni di una nuova stagione di capi d’abbigliamento bellissimi e al passo con i nuovi stili e le nuove tendenze, suggerite da questa nostra esperienza in fiera.

Riferimenti: Alessia Collection Como – Via Muralto 49 – Como – Instagram: @alessia_collection_como