I Bowland a Milano

Rita Di Gioia

Rita Di Gioia

Ennesimo sold out, giovedì 4 aprile scorso, per la data milanese all’Alcatraz degli istrionici e acclamati Bowland, concorrenti dell’ultima edizione di X Factor, che li ha visti piazzarsi al quarto posto nella serata finale. Quarti, sì, alla kermesse musicale, ma primi nei cuori dei milanesi, che hanno risposto in massa al richiamo di una band che ha saputo rimanere sempre fedele alla sua musica. I Bowland sono la prima band impopolare, nell’accezione positiva del termine, ad aver raggiunto il successo anche nel mainstream. La loro musica è di nicchia, non è per tutti, e hanno creato un marchio di fabbrica che racchiude in sé ricerca, sperimentazione e coraggio. Un trio perfetto, in cui ogni singolo componente è il tassello unico che fa di questa band una voce fuori dal coro, che ha da sempre con coraggio portato avanti un modo unico di esprimersi, senza cedere alle regole del mercato.

Lei Low è la cantante frontwoman della band, un personaggio carismatico dalla voce pulita e ipnotica, definita da Mara Maionchi una sorta di «mood erotico».

Lei Low ….l’ essenziale

Pejman Fani è il curatore di tutta la parte degli strumenti anticonvenzionali, durante il concerto ha suonato nell’ordine il didgeridoo, un palloncino rosso, una lastra di metallo, un flauto di legno, lo scacciapensieri, e, durante la cover di “Amami ancora” di Gianna Nannini, addirittura un recipiente pieno d’acqua immergendo ritmicamente un bicchiere di plastica.

Pejam un polistrumentista perfetto !

Saeed Aman è il tastierista e chitarrista e che si occupa di synths e dei campionatori.

Saeed preciso e concentrato !


Il loro è un progetto musicale che inizia a Teheran, sui banchi di scuola, e prosegue a Firenze, quando decidono tutti e tre di trasferirsi in Italia per continuare gli studi universitari, dove prende forma e cresce la voglia di misurarsi con l’ambiente musicale circostante e di iniziare a creare il loro personalissimo sound. La band passa le audizioni a X Factor con una cover spettacolare del brano di Sean Paul, “Get Busy “, il resto è storia: arrivano in finale e l’inedito finisce direttamente nei primi posti delle classifiche,venendo addirittura scelto dalla famosa casa automobilistica Alfa Romeo, per il suo ultimo spot televisivo.

Ma torniamo al nostro concerto live di Milano: il palco durante le prime tre canzoni era coperto da alcuni semplicissimi drappi di cotone bianco, un tocco minimalista che molto assomiglia al loro modo di esprimersi. Artisti di poche parole e riservati soprattutto nei loro abiti, mai niente di vistoso o sgargiante, solo indumenti comodi e funzionali. In effetti non serviva altro, oltre alle luci, alla musica e alla voce di Lei Low. Dopo alcune canzoni, sono spariti i drappi di cotone bianco e dietro è apparso un megaschermo, che ha proiettato immagini per tutta la serata, in tema con le sonorità proposte dalla band.I ragazzi hanno suonato tutte le cover preparate durante la loro esperienza a X Factor, con l’aggiunta di brani tratti dal loro ultimo album pubblicato nel 2017 dal titolo Floating Trip, compreso l’inedito Don’t stop me. La regina della serata è stata la musica, con i suoni alternativi di Pejman, la precisione di Saeed, ma soprattutto la voce di Lei Low, che ha incantato l’intero pubblico con la sua esile figura dai movimenti pieni di grazia ed eleganza. Saeed è intervenuto ringraziando più volte il pubblico, con un velato accento toscano, mentre Pejman ha presentato orgoglioso l’unica canzone scritta da loro in persiano, dal titolo “Maston”.



Il pubblico, oltre tremila persone, ha seguito il gruppo e applaudito per l’intera ora e mezza di concerto, interrotta solo da una piccola pausa di alcuni minuti prima di riprendere con le ultime hit. Il live si è chiuso con i ringraziamenti da parte dei tre componenti, increduli ed emozionati dal calore del pubblico, che hanno concluso con un mega selfie in cui hanno incluso tutto il pubblico, a testimonianza del successo della serata.

Il sold out dell’ Alcatraz !!

Grazie, Bowland, siete riusciti a trasformare un semplice e noioso giovedì in una serata che finalmente ha acquistato significato!

Ph Alessandra Canonico