Giornata simulazione Primo Soccorso

Una mattinata dedicata al primo soccorso quella che ho passato a Rovellasca.
Vengo inviata dalla redazione di Como for you per scrivere un articolo in merito a questa interessante iniziativa, tenutasi qualche mese fa, insieme ai Volontari della Croce Azzurra di Rovellasca (https://www.croceazzurra.net/) e i Vigili del Fuoco di Lomazzo.
Per l’occasione, è stato realizzato un video da parte dell’associazione culturale Millennium 82 di Maslianico.

L’esercitazione si focalizza su come essere d’aiuto alla vittima in caso di incidente, quali soccorsi chiamare, considerare tutte le azioni da compiere, spesso non facili, in una situazione che, purtroppo, coinvolge in prima persona la vittima e, allo stesso tempo, i soccorritori quando offrono il loro braccio per aiutare.

Lo scopo di questo piccolo progetto è di rappresentare il quotidiano dei soccorritori, valorizzare il loro impegno e i loro servizi alla cittadinanza.

Far capire alle persone che questo lavoro è una mansione, difficile ma umana. Aprire gli occhi e la mente della gente sul fatto che anche noi abbiamo paura di quello cui andremo incontro. L’incidente lo si osserva, si agisce, tenendo presente che altri pericoli potrebbero essere sempre in agguato” racconta Antonio Crivellaro, un volontario da oltre vent’anni della Croce Azzurra.

Vogliamo aver la soddisfazione di guarire tutti, ma si sa che non è sempre così. È all’ordine del giorno mostrare il nostro quotidiano, con amore, dignità e rispetto” aggiunge Antonio.

Un video per comprendere la figura del soccorritore.
Il video è un ottimo strumento all’avanguardia, per trasmettere, oltre alla professionalità, anche l’amore per quello che si fa. Ed ecco, quindi, i volontari che si fanno avanti con la loro energia, sensibilità e tutti i requisiti per essere un buon soccorritore.

Ecco alcune delle loro emozionanti dichiarazioni:

Essere sempre riuniti è un’emozione unica, è reciproco l’aiuto, l’incoraggiamento, tutto ciò che serve per affrontare ogni situazione in strada.

Tutti i giorni succedono incidenti, tutti i giorni ci sono persone che hanno malori, tante persone che vivono per strada senza un futuro. Il soccorritore è sinonimo di un respiro profondo e sicuro.

Il soccorritore è una persona comune che decide di prestare servizio alla cittadinanza, nel momento in cui ha più bisogno, dando tutto se stesso, oltre alla propria vita personale e professionale.

Mentre li intervistavo, i volontari si sentivano importanti, perché oltre alle loro azioni nell’aiutare il prossimo, anche la loro parola era d’aiuto per il prossimo.
Fiumi di emozioni.

Sono rimasta colpita dalla loro testimonianza. Parole bellissime, un pezzo della loro vita raccontato e ascoltato, grazie al quale ho compreso che nella vita non si ha mai tempo sufficiente per poter essere ovunque e aiutare tutti come farebbe un grande eroe. Tuttavia, possiamo compiere piccole azioni con grande amore. E’ questa l’essenza della nostra virtù, se ne diventassimo consapevoli.

I soccorritori sono persone semplici, proprio come noi, ma con una grandissima forza di volontà. Oggi, ai miei occhi, appaiono come grandi uomini e grandi donne che realizzano i loro sogni, in una condivisione reciproca, capace di creare una grande famiglia.

I loro visi erano gioiosi nel raccontare le loro azioni: mani che si prestano al prossimo, cuore che sa cedere amore.

I soccorritori non vogliono essere riconosciuti come eroi ma come fratelli, felici nel vedere come le proprie mani siano in grado di rendere una vita più gioiosa. Coraggiosi nell’affrontare ogni difficoltà, indomabili e decisi a sconfiggere la sofferenza che trafiggono tanti cuori sul ciglio della strada!

È un urlo di aiuto che dovrebbero sentire tutti, un urlo che i volontari della Croce azzurra di Rovellasca, sicuramente, sono attenti ad ascoltare.

#TerzoSettore