Ci ha lasciati Karl Lagerfeld

Ci ha lasciati Karl Lagerfeld: lutto nella moda e nel mondo, per chi della moda ne ha fatto il proprio mondo… ed anche un po’ il nostro.

Avevo in pronta pubblicazione un articolo che anticipava e raccontava la settimana della moda milanese, ma la notizia della morte del kaiser, Karl Lagerfeld, data in anteprima dal magazine francese online “Closer”, avvenuta il 19 febbraio, proprio a poche ore dall’inizio della Milano Fashion Week, mi ha portato ad un voluto silenzio.

Qui, vorrei ripercorrere brevemente la sua storia professionale, per ricordarne la grandezza e l’unicità oggettivamente innegabili, degne di ammirazione e stima, quantomeno sul piano professionale.

Nel 1962 divenne uno dei primi freelancer nel settore moda, tra Francia, Italia, Inghilterra e Germania, finché, pochi anni dopo, iniziò a lavorare con Chloé, Fendi (di cui diventò direttore artistico, insieme a Silvia Venturini Fendi), Chanel (nominato anche qui direttore artistico nel 1983) ed Hogan (ne firmó la collezione per quattro stagioni).

Decise infine di fondare la sua etichetta di profumi ed abbigliamento, “Lagerfeld”, anche collaborando con H&M, che mise in vendita un’edizione limitata di diverse sue creazioni.

All’età di 85 anni, a causa di una cancro al pancreas, Lagerfeld si è spento all’Ospedale Americano di Parigi.

Da Parigi, è successivamente giunta la comunicazione ufficiale del passaggio di testimone per la casa di moda Chanel, a Virginie Viard, che per ben più di 30 anni è stata la stretta collaboratrice dello stilista.

Lo ricorderò con grandi occhiali da sole; capelli di luna, mossi, raccolti a coda di cavallo; camicie con collo molto alto; completi neri, cravatta ed i mezzi guanti neri, che lasciavano in mostra le dita, coperte da anelli importanti.

Con la sua morte, si chiude un’altra era della Moda, lasciandoci speranzosi e curiosi su ciò che sarà.