Aquaman

Siamo nella metà anni ’80. Thomas Curry, guardiano del faro, trova, a riva, una donna ferita che riferisce di chiamarsi Atlanna, regina di Atlantide. Lui se ne prende cura e l’accudisce amorevolmente.
Man mano che i due trascorrono giorni e notti insieme, finiscono inevitabilmente per innamorarsi, finché non danno alla luce il loro figlioletto Arthur.

Un giorno, mentre la mamma è intenta a raccontare al figlio una favola, i due vengono attaccati dalle guardie di Atlantide. Ma nella colluttazione della battaglia, Atlanna scompare misteriosamente, non prima di aver messo al sicuro il piccolo Arthur e il papà Thomas.

Il bambino, facendosi uomo adulto, impara a conoscere il mondo di sua madre ma non seppe mai della sua morte. Gli viene raccontato che dovrà diventare Re, nonostante si senta indegno di ricoprire questa carica, poiché appartenente ad entrambi i mondi – terra ed acqua – ma, sostanzialmente, figlio autentico di nessuno di essi. Inoltre, deve pure fronteggiare un fratello, che lo odia per non essere un purosangue. Tanto più che, inevitabilmente, insidia al trono che spetta ad Arthur per diritto dinastico.

Il destino di Arthur sarà fermare una grande sanguinosa battaglia che si innescherà, promossa dal suo fratellastro, aiutato dalla principessa Mera. Fortunatamente, Arthur dispone di due armi potentissime: il suo micidiale tridente e, soprattutto, il suo buon cuore, nel quale si fondono i due regni di terra e di acqua.

Ancora la Warner Bros ci presenta un film di successo, ad alto contenuto di adrenalina ed effetti speciali. Il timore, come sempre, è che la pellicola cinematografica potesse rispecchiare poco il fumetto originale da cui è stata tratta. Invece non è stato per niente così!
Il film è stato una bomba di emozioni. Lo spettatore può, infatti, percepire dentro di sé le stesse emozioni e i medesimi dolori del che vive il protagonista: l’eroe ferito più volte, aiutato, innamorato, amato dal suo popolo che voleva solo ed esclusivamente la pace fra i due mondi!

Dalla poltrona della sala cinematografica, il mondo acquatico era talmente perfetto da sembrare reale. Ho potuto rivivere le stesse emozioni che da piccola provavo: fantasticare e guardare, con occhi diversi, il capolavoro che gli effetti speciali ci hanno mostrato!

Il regista James Wan mi ha sorpreso: il suo mondo subacqueo, l’azzurro e le mille sfumature, creature marine di ogni tipo, le piante marine, le particolari abitazioni, la potenza di Arthur, la malvagità del fratellastro e il bene che trionfa ancora e sempre. Un fumettone intramontabile, capace di lasciare sempre a bocca aperta, persino gli spettatori più critici come me.